20/08/09

Come affrontare a tavola un fine agosto rovente

Il caldo, l'esposizione diretta alla luce solare, l'aumento della sudorazione, sono elementi potenzialmente dannosi, i cui effetti vanno tenuti sotto controllo specialmente in questi giorni in cui gli esperti hanno annunciato temperature, soprattutto nelle città, che andranno a toccare i 38 C°.
E' importante, quindi, assicurare il benessere globale del nostro organismo e godersi così vacanze serene e rilassanti o sopravvivere all'afa cittadina.
"L'idratazione è certamente un fattore di grande importanza. Bere molto è dunque il primo consiglio per un'alimentazione corretta" - spiega Andrea Poli del Nutrition Foundation Italy.
"Per quanto riguarda l'alimentazione, il consiglio principale è quello di scegliere cibi leggeri e sfiziosi, capaci di soddisfare l'appetito senza appesantire. E' bene dunque limitare gli alimenti troppo ricchi o troppo conditi, per lasciare spazio a verdure, frutta e pesce".
Il pesce è particolarmente utile per coloro che sono già rientrati dalle ferie e devono affrontare l'afa nelle città. Il salmone, è senza dubbio una delle specie più indicate nei periodi caldi, perchè ricco dei preziosi acidi grassi omega 3 'a lunga catena', di iodio e delle vitamine del gruppo B, D ed E.
Recenti studi scientifici dimostrano infatti che l'alto contenuto di iodio rappresenta un vero toccasana per la salute e per chi non si trova in vacanza al mare può godere dei suoi effetti benefici attraverso una dieta ricca di iodio presente in alcuni alimenti, quali stoccafisso, merluzzo, aringa, salmone o verdure come asparagi, carote, rape.

06/08/09

Dieta mediterranea e benessere

La percezione del livello di salute psico-fisica è strettamente correlata all’adesione alla dieta mediterranea.
 Lo evidenzia uno studio spagnolo randomizzato e controllato, condotto su 3910 uomini e 4285 donne seguiti tra il 2000 e il 2005.
 La scomposizione dei questionari di frequenza dei consumi alimentari ha permesso di valutare le diete dei soggetti allo studio e di categorizzarle in base al numero di fattori tipici della dieta mediterranea presenti in esse (livelli di assunzione di cereali, verdura, frutta, legumi, pesce, olio d’oliva, frutta secca e consumo moderato di vino). 
La correlazione tra grado di benessere mentale percepito e livello di adesione alla dieta mediterranea è rimasta statisticamente significativa anche dopo correzione per alcuni fattori confondenti (età, fumo, IMC, consumo di alcol, livello di istruzione, grado di attività fisica nel tempo libero, presenza di malattie croniche) per entrambi i sessi.
 Tuttavia l’associazione tra dieta e benessere fisico è risultata maggiore per gli uomini che per le donne, che in generale praticavano meno attività fisica ed avevano un grado di istruzione inferiore. 
Secondo gli autori i benefici della dieta mediterranea, che hanno solide basi biologiche e che sono già ampiamente confermati da numerose evidenze epidemiologiche e cliniche, vanno almeno in parte attribuiti anche al contesto sociale e allo stile di vita ad essa associati, che a loro volta contribuiscono al senso di benessere.

04/08/09

In Italia cresce il numero dei bambini obesi

Ben quattro italiani su dieci (43%) risultano sovrappeso o addirittura obesi (11%), con una 
netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne. La Coldiretti, associazione dei coltivatori diretti, sottolinea che gli italiani in sovrappeso sono aumentati del 25 per cento negli ultimi 15 anni per un totale di oltre quattro milioni e sono più diffusi al sud mentre gli over 40 anni sono i più a rischio. 


Se durante l'anno il 28% degli italiani conduce uno stile di vita sedentario, mentre solo il 10% mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione, in prossimità dell'estate si registra - precisa la Coldiretti - un aumento dell'esercizio fisico e dei consumi di prodotti come la frutta e la verdura particolarmente indicati per recuperare la forma fisica.


 “La ripresa nei consumi è anche - continua la Coldiretti - favorita dalla grandi disponibilità e varietà di frutta offerta in questo periodo in Italia che e' leader europeo nella produzione per una quantità complessiva di 8,2 miliardi di chili, risultata in leggero calo del 3,1 per cento nel 2008”. 


La crescente diffusione di casi di obesità e di sovrappeso interessano in media un terzo dei ragazzi tra i 6 e gli 11 anni secondo l'indagine 'OKkio alla Salute' condotta dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2008. 


“E' anche questo il risultato del fatto che - sottolinea la Coldiretti - un bambino su quattro non consuma ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno con ben sette ragazzi su dieci che rifiutano quotidianamente la verdura. 


Non si tratta solo di aspetto fisico poiché l'aumento di è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro, nei confronti delle quali la dieta mediterranea ha dimostrato scientificamente di essere particolarmente efficace nella 
prevenzione”. 

Effetto delle proteine e dei carboidrati sull'assunzione calorica e sul senso di sazietà

L’aumentata incidenza di obesità nelle società moderne viene spesso associata al consumo eccessivo dicarboidrati e di bevande zuccherate o dolci.  La loro assunzione comporterebbe un bilancio energetico positivo (per la minore capacità di queste “calorie liquide” di attivare i meccanismi della sazietà) e di conseguenza l’aumento del peso corporeo.  D’altra parte è ormai dimostrato come le diete ricche in proteine abbiano un potere saziante maggiore rispetto a diete ricche incarboidrati.
In questo studio controllato, sono stati valutati il senso di sazietà postprandiale e l’apporto energetico al pasto successivo (4 ore più tardi) in 34 soggetti sovrappeso, che hanno consumato in due tempi diversi due prime colazioni isocaloriche, una che comprendeva 600 ml di latte scremato e l’altra che comprendeva lo stesso volume di succo di frutta.  Il consumo di latte, e quindi di una maggiore quota proteica, ha comportato un maggiore senso di sazietà nelle 4 ore successive alla colazione, ed un ridotto apporto energetico con il pranzo rispetto al consumo di bevanda alla frutta. 
I risultati dimostrano quindi che sostituire un succo di frutta con del latte scremato a colazione può influenzare favorevolmente l’intake energetico complessivo della giornata, nei soggetti sovrappeso.

Allarme diabete nei bambini: +70% entro il 2020

 Un gruppo di ricercatori irlandesi dell’Università di Belfast, guidati dal dottor Chris  Pattersen, ha lanciato l’allarme: l’incidenza del diabete di tipo 1 nei bambini europei sotto i  cinque anni d’età è destinata ad aumentare drasticamente entro il 2020. 
Per i bambini sotto  i 15 anni, si prevede un aumento di casi di circa il 70%. 
Sono stati esaminati i dati di oltre 29mila pazienti diabetici appartenenti a 17 Stati europei  in un periodo che va dal 1989 al 2003. 
I risultati, pubblicati sulla rivista "The Lancet",  mettono in evidenza come in questi anni i nuovi casi di diabete diagnosticati siano  aumentati di una media del 3,9% all’anno, con una prevalenza di casi nei bambini sotto i  cinque anni che si attesta intorno al 5,4%. 

Il diabete di tipo 1 può esordire, infatti, anche in età pediatrica ed è caratterizzata dalla  necessità di cure e di controlli intensivi.
 È dovuto a una carenza insulinica, al contrario del  più diffuso diabete di tipo 2 dovuto in genere a obesità o vecchiaia.
 Gli scienziati prevedono  che, al ritmo attuale, nel 2020 ci saranno solo in Europa circa 160mila adolescenti affetti da  diabete di tipo 1 contro i 94mila accertati nel 2005.
 Secondo i dati diffusi dalla European  Association for the Study of Diabetes, questa malattia uccide nel mondo una persona ogni  dieci secondi. La causa, dunque, non può essere unicamente genetica, ma anche lo stile di  vita può influire significativamente. 

03/11/08

Il Magnesio: l'alleato del benessere del nostro organismo

Trecentocinquanta milligrammi al giorno: questa la dose media quotidiana di magnesio consigliata dai medici per aiutare l’organismo e garantire il giusto equilibrio psico-fisico.


Il magnesio è uno degli oligoelementi più importanti per il corpo umano poiché è coinvolto come co-fattore in oltre 300 reazioni tra gli enzimi e contribuisce a gestire ansia e stress, oltre che a prevenire l’osteoporosi e i dolori legati al ciclo mestruale.


Ma forse non si conoscono a fondo i reali benefici che si possono ottenere dal giusto utilizzo del magnesio: un italiano su cinque, infatti, ne è carente.


La causa? Spesso la mancanza di magnesio è legata ad una alimentazione scorretta o a diete a basso contenuto calorico che, inevitabilmente, causano una diminuzione dell’apporto di vitamine e oligoelementi importanti per l’organismo.Il tipo di alimentazione che molti giovani seguono di certo non aiuta: panini, pizze e pranzi ‘mordi-e-fuggi’ sono veri e propri nemici di una dieta sana e bilanciata.


 Ed ecco che le conseguenze si leggono sul corpo: insonnia, nervosismo e a tratti stati depressivi.
Il magnesio, inoltre, gioca un ruolo fondamentale nella creazione degli osteoblasti, le cellule incaricate di costruire il tessuto osseo: una carenza di magnesio, dunque, provoca l’aumento del rischio di osteoporosi.


Studi sui diabetici hanno, invece, dimostrato che scarse quantità di magnesio sono state riscontrate proprio nei soggetti affetti da questa patologia e sembra che la carenza del prezioso minerale sia tra le cause di una maggiore resistenza all’insulinoterapia.


Il magnesio riveste un ruolo fondamentale anche per le donne che si avvicinano alla menopausa e per quante soffrono di sindrome pre-mestruale: la mancanza dell’oligoelemento sarebbe, infatti, una delle cause di sofferenza fisica a ridosso del ciclo.


Come rimediare a questa carenza? Principalmente prestando maggiore attenzione alla dieta, evitando l’uso-abuso di lassativi, alcol e diuretici.Insomma la lotta per difendere il prezioso magnesio parte dalla tavola: spazio a cereali, legumi, verdura e frutta secca; latte, yogurt e cioccolato non possono mancare durante la prima colazione e, soprattutto per gli anziani, gli integratori alimentari possono essere la soluzione ideale.

01/10/08

Bambini ed energy drink: l'allarme lanciato dall'Istituto Superiore della Sanità

Energy drink e infanzia, un binomio che preoccupa la comunità scientifica e gli organismi sanitari internazionali. 
Sempre più under-18 sono affascinati da queste bevande: bambini e adolescenti consumano con regolarità gli energy drink mettendo a rischio la loro salute.
 È questo l’allarme lanciato da un team di esperti dell’Associazione Drug Education britannica e raccolto anche nel nostro Paese dall’Istituto Superiore di Sanità.
Oltre a rendere teen-ager e bambini iperattivi, queste bevande sono in grado di causare un aumento della pressione, palpitazioni e mal di testa, in casi di consumo elevato.
“Oltre ad acqua, zuccheri, coloranti e aromi, questi drink contengono ‘sostanze energizzanti’, appunto, come taurina, caffeina, ginseng e guaranà. Questi ingredienti, in un organismo in formazione e non ancora completo sotto il profilo metabolico, potrebbero generare effetti indesiderati”, come ha spiegato il dottor Emanuele Scafato, direttore del Reparto Salute della Popolazione dell’ISS italiano.
Gli energy drink dovrebbero essere sconsigliati a bambini, donne in gravidanza e soggetti con problemi cardiovascolari, stando a quanto affermato da Scafato: “i bambini, durante la loro crescita, necessitano di proteine, carboidrati, grassi e non di sostanze che non hanno alcun valore nutrizionale”.