Visualizzazione post con etichetta Benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Benessere. Mostra tutti i post

03/11/08

Il Magnesio: l'alleato del benessere del nostro organismo

Trecentocinquanta milligrammi al giorno: questa la dose media quotidiana di magnesio consigliata dai medici per aiutare l’organismo e garantire il giusto equilibrio psico-fisico.


Il magnesio è uno degli oligoelementi più importanti per il corpo umano poiché è coinvolto come co-fattore in oltre 300 reazioni tra gli enzimi e contribuisce a gestire ansia e stress, oltre che a prevenire l’osteoporosi e i dolori legati al ciclo mestruale.


Ma forse non si conoscono a fondo i reali benefici che si possono ottenere dal giusto utilizzo del magnesio: un italiano su cinque, infatti, ne è carente.


La causa? Spesso la mancanza di magnesio è legata ad una alimentazione scorretta o a diete a basso contenuto calorico che, inevitabilmente, causano una diminuzione dell’apporto di vitamine e oligoelementi importanti per l’organismo.Il tipo di alimentazione che molti giovani seguono di certo non aiuta: panini, pizze e pranzi ‘mordi-e-fuggi’ sono veri e propri nemici di una dieta sana e bilanciata.


 Ed ecco che le conseguenze si leggono sul corpo: insonnia, nervosismo e a tratti stati depressivi.
Il magnesio, inoltre, gioca un ruolo fondamentale nella creazione degli osteoblasti, le cellule incaricate di costruire il tessuto osseo: una carenza di magnesio, dunque, provoca l’aumento del rischio di osteoporosi.


Studi sui diabetici hanno, invece, dimostrato che scarse quantità di magnesio sono state riscontrate proprio nei soggetti affetti da questa patologia e sembra che la carenza del prezioso minerale sia tra le cause di una maggiore resistenza all’insulinoterapia.


Il magnesio riveste un ruolo fondamentale anche per le donne che si avvicinano alla menopausa e per quante soffrono di sindrome pre-mestruale: la mancanza dell’oligoelemento sarebbe, infatti, una delle cause di sofferenza fisica a ridosso del ciclo.


Come rimediare a questa carenza? Principalmente prestando maggiore attenzione alla dieta, evitando l’uso-abuso di lassativi, alcol e diuretici.Insomma la lotta per difendere il prezioso magnesio parte dalla tavola: spazio a cereali, legumi, verdura e frutta secca; latte, yogurt e cioccolato non possono mancare durante la prima colazione e, soprattutto per gli anziani, gli integratori alimentari possono essere la soluzione ideale.

01/07/08

Mandorle per tutti

Pare che le mandorle siano da raccomandare oltre che per i loro benefici effetti sull'ipercolesterolemia e sul diabete, anche per le loro potenzialità come prebiotici. 
In particolare sarebbe la farina di mandorle ad avere un effetto prebiotico sulla flora intestinale.
 E tra l'altro se private della loro parte lipidica le mandorle non avrebbero l'effetto prebiotico che quindi sarebbe proprio legato al loro contenuto lipidico.
 Per il momento gli esperimenti sono stati effettuati su colture in vitro di batteri fecali, nelle quali si è evidenziato lo sviluppo di microflora benefica.
 Tuttavia i ricercatori auspicano a breve buoni risultati anche sull'intestino umano in vivo.

05/03/08

Le 10 regole per avere le gambe in piena forma

Roma - Le gambe sono lo specchio piu' fedele della salute, lo stile di vita e lo stato nutrizionale di una donna: per questo occorre rispettare dieci semplici regole per mantenerle in forma. 
Almeno secondo il Prof. Pier Luigi Rossi, Medico Specialista in Scienza della Alimentazione dell'Ospedale San Donato di Arezzo, che partecipa oggi presentazione della campagna educazionale "Piu' salute alle gambe", in collaborazione con la SIFL, la Societa' Italiana di FleboLinfologia, e con la associazione internazionale 'Femme Sante' Sante' Femme - Donna Salute Salute Donna', presieduta da Rosanna Lambertucci.
Anzitutto, attenzione ai carboidrati: il primo 'must' del decalogo e' quello di non superare la dose massima giornaliera di 150 grammi (ma non meno di 130). Importante anche scegliere alimenti a bassa densita' glucidica (contenuto di carboidrati in un grammo) e preferire quelli integrali, meglio se nella prima parte della giornata, limitando l'apporto di carboidrati nella cena.
 Mangiare spesso, mangiare poco: cinque pasti al giorno, colazione, spuntino mattutino, pranzo, merenda e cena.
Mangiare ogni tre ore e' consigliabile per mantenere la glicemia al di sotto del valore di 120 mg/dl. 
Mangiare quattro alimenti alcalinizzanti per ogni alimento acidificante, per evitare la cellulite e la sindrome varicosa nelle gambe; l'80% degli alimenti deve venire dal mondo vegetale e il 20 % da alimenti di origine animale.
Non a caso l'esperto consiglia di mangiare cinque porzioni di frutta (tre) e di verdura (due) durante la giornata per lo piu' crudi, e fare un deciso uso di centrifugati composti da verdura e frutta combinate assieme, per introdurre minerali, vitamine, nutrienti ad azione nutraceutica capaci di bloccare gli effetti aggressivi, degenerativi dei radicali liberi dell'ossigeno e dell'azoto che si formano nei mitocondri cellulari.
Va eliminato il sale da cucina: e' salutare passare dal gusto salato al gusto acido ed usare l'aceto balsamico o di altro tipo al posto del sale, e introdurre alimenti ricchi di calcio. 
Utile inoltre bere acqua con un pH superiore a 6, almeno 10 bicchieri al giorno e scegliere acqua minerale con un residuo fisso secco al di sopra di 300 mg/ litro.
Ottimo anche camminare molto: almeno 10.000 passi al giorno. 
Il movimento delle gambe infatti accelera la velocita' del flusso sanguigno contribuendo a rimuovere il grasso sottocutaneo in particolare accumulato nelle cosce. 
E poi fare ginnastica respiratoria con tre movimenti (profonda inspirazione, trattenere il respiro, profonda espirazione) per almeno due minuti.
 Infine, l'esperto raccomanda di ridurre il peso corporeo, in particolare l'eccesso della massa grassa addominale, glutei e radice coscia ed eliminare la disbiosi intestinale assumendo alimenti probiotici e prebiotici, nonche' ricorrendo a tisane preparate con finocchio dolce, menta piperita, anice ad azione camminativa.

29/02/08

Latticini per combattere l'ipertensione

Nuova conferma che alcuni latticini a basso contenuto di grassi possano aiutare a tenere sotto controllo la pressione sanguigna. 
La notizia arriva dagli Stati Uniti dove, presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston, l’equipe di ricerca guidato da Lu Wang ha analizzato gli effetti del consumo regolare di latte scremato e yogurt su 28.886 donne con oltre 45 anni per scoprire che coloro che consumavano regolarmente questi prodotti vedevano scendere il rischio di sviluppare l’ipertensione e nei successivi dieci anni.
 Gli studiosi hanno coinvolto le volontarie chiedendo loro di compilare dei questionari relativi alle loro  abitudini alimentari e di sottoporsi a regolari misurazioni della pressione.
Durante il follow-up, durato dieci anni, è stata diagnosticata l’ipertensione a 8710 donne ma, spiegano gli studiosi, il rischio era dell’11% più basso per quelle che consumavano le più alte quantità di prodotti caseari light. 
Al contrario, non risulta ancora chiaro quale sia l’ingrediente che regala questo effetto protettivo, anche se è emerso chiaramente un risultato evidente in riferimento al consumo di latte e derivati non scremati, il che potrebbe essere spiegato con l’ipotesi che i grassi saturi contenuti in questi prodotti annullino i benefici garantiti dal calcio o da altre sostanze nutrienti contenute nei latticini.
I ricercatori sottolineano sulla rivista Hypertension che precedenti ricerche avevano dimostrato che i benefici maggiori derivano dal prodotto intero più che da integratori di calcio e vitamina D: “in ogni caso i nostri risultati dimostrano l’importanza di una sana alimentazione e del giusto apporto di alcuni principali micronutrienti nell’organismo” commenta lo studioso statunitense.

Succo di mirtilli aiuta a prevenire infezioni urinarie

Il succo di mirtilli potrebbe aiutare le donne a prevenire leinfezioni del tratto urinario. 
Questo e' quanto emerso da una revisione di diversi studi pubblicata sulla rivista 'The Cochrane Library'.
I ricercatori hanno eleborato i dati di 10 studi che hanno coinvolto 1.049 individui. Dai risultati dell'analisi e' emerso che il succo di mirtilli e' efficace nel prevenire le infezioni urinarie comuni, in particolare tra le donne, se assunto per un periodo di almeno 12 mesi.
Il succo, pero', sembra non aver alcun effetto sulle persone anziane o su quelle che fanno uso di cateteri. Tuttavia, i risultati di questa revisione sono importanti, considerato che le infezioni del tratto urinario sono 50 volte piu' comuni nelle donne che negli uomini.
 Infatti, si stima che il 30 per cento delle donne sia colpita da una infezione della vescica urinaria. 
Secondo gli autori dello studio, il succo di mirtilli contiene una sostanza che rende difficile per i batteri, soprattutto per l'Escherichia Coli, aderire alle pareti della vescica e quindi aiuta a prevenire l'infezione.
Ma i ricercatori non hanno ancora ben capito quale sia la quantita' ideale da assumere per far sprigionare gli effetti benefici di questo frutto.